Gino Bonazza · Mosaicista

Le mani, il colore.
Una vita d’arte.

Gino Bonazza
Gino Bonazza · Fotografia dall’archivio personale

Nativo del Friuli, Gino Bonazza si è formato a Spilimbergo, nella tradizione dell’arte musiva. Negli anni Sessanta ha lavorato con le imprese Crovato e Odorico di Torino e Sgorlon di Milano.

Dagli anni Settanta ha proseguito il suo percorso in proprio, nel laboratorio di Cologno Monzese. Qui ha realizzato mosaici di arte sacra e profana, su disegni di altri artisti e su propri progetti.

Il suo lavoro attraversa scale e luoghi diversi: dai ritratti e dalle composizioni floreali ai grandi cicli per le chiese. Smalti, ori e marmi diventano volti, gesti, luce e paesaggi.

Questo sito raccoglie le opere e le fotografie conservate dal laboratorio. Non un catalogo di nuove commissioni, ma un modo per custodire e condividere una vita di lavoro.

Le opere ↗

Un percorso nella materia

Dalla scuola al laboratorio.

  1. Le origini

    Il Friuli e Spilimbergo

    La formazione nell’arte del mosaico, tra disegno, materia e colore.

  2. Anni Sessanta

    Torino e Milano

    Il lavoro con le imprese Crovato, Odorico e Sgorlon.

  3. Dagli anni Settanta

    Il proprio laboratorio

    A Cologno Monzese prende forma un percorso indipendente di opere sacre e profane.

  4. Oggi

    Un archivio da condividere

    Le immagini e i racconti del lavoro restano a disposizione di chi desidera conoscerli.

Gino Bonazza lavora a un mosaico della Madonna, al banco circondato da tessere colorate
Il banco di lavoro · Fotografia conservata dal laboratorio

Cologno Monzese

Un mondo
di colori.

La fotografia conserva un momento di lavoro: le mani sul mosaico, il riferimento accanto all’opera, le tessere suddivise in piccoli recipienti.

È la dimensione quotidiana da cui nascono anche i grandi cicli. Il banco, i materiali, il tempo necessario per dare forma a ogni figura.

Ritrova le opere nel catalogo ↗